Glossario

A  
Acellulare, vaccino vaccino contenente parti di un microrganismo, diversamente dai vaccini a cellule intere che contengono l’agente microbico nella sua interezza.
Adiuvante Un adiuvante è un ingrediente usato in alcuni vaccini: è una sostanza (es. sali di alluminio, emulsione acqua-olio) aggiunta in fase di produzione per aumentare la risposta immunitaria a un vaccino. Aiuta il nostro organismo a produrre una risposta immunitaria più efficace. L’adiuvante agisce insieme ad altre componenti del vaccino. Gli adiuvanti vengono usati in alcuni vaccini da oltre 70 anni.
Adrenalina (sinonimo epinefrina) farmaco per trattare le reazioni allergiche severe (anafilassi). Anche, ormone naturalmente prodotto dalle ghiandole surrenali.
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) autorità nazionale competente per l’attività regolatoria dei farmaci. È un Ente pubblico che opera in autonomia, trasparenza ed economicità, sotto la direzione del Ministero della Salute e la vigilanza del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia. Collabora con le Regioni, l’Istituto Superiore di Sanità, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, le Associazioni dei pazienti, i Medici e le Società Scientifiche, il mondo produttivo e distributivo.
Allergia condizione in cui l’organismo risponde in modo esagerato a una sostanza (es. alimento o farmaco), nota anche come ipersensibilità.
Anafilassi reazione allergica acuta, multi-sistemica (mediata dalle immunoglobuline E) a una sostanza, come ad esempio un componente di un vaccino, un farmaco, un alimento. I sintomi dell’anafilassi possono includere difficoltà respiratorie, perdita di coscienza, ipotensione. È una condizione potenzialmente fatale che richiede un intervento immediato.
Analisi rischio-beneficio valutazione dei rischi e dei benefici di un intervento, ad es. il potenziale beneficio di protezione dal morbillo e dalle sue complicanze conferito dal vaccino antimorbillo rispetto al potenziale rischio di reazioni avverse al vaccino stesso.
Antibiotico sostanza che uccide o inibisce la crescita dei batteri. Gli antibiotici (in piccolissime quantità) sono usati nei processi produttivi di alcuni vaccini per prevenire la contaminazione batterica delle colture cellulari.
Anticorpo proteina presente nel sangue prodotta in risposta all’incontro con sostanze estranee (es. batteri e virus) che invadono l’organismo. Gli anticorpi proteggono l’uomo dall’attacco dei microrganismi legandoli e distruggendoli. Quando si ammala o riceve un vaccino, l’organismo produrrà degli anticorpi per proteggerlo contro la malattia.
Antigene una sostanza estranea (esterna), come batteri, virus o funghi, che causa infezioni e malattie se penetra nell’organismo. Il sistema immunitario la riconosce e produce anticorpi per combatterla.
Antitossina anticorpo capace di distruggere una tossina generata da batteri.
Antivirale farmaco capace di distruggere o indebolire un virus.
aP, vaccino acellulare contro la pertosse prodotto costituito da subunità proteiche del batterio della pertosse.
Asintomatico una persona che non presenta i segnali di un’infezione.
Asintomatico, portatore soggetto infetto o colonizzato da un microorganismo patogeno che non causa una malattia sintomatica.
Associazione un collegamento tra un evento che si verifica allo stesso tempo di un altro. Il fatto che si verificano insieme non dimostra che uno dei due eventi ha causato l’altro.
Associazione causale la presenza o l’assenza di una variabile (ad esempio, il fumo) responsabile dell’aumento o della diminuzione di un’altra variabile (ad esempio, il cancro). Un cambiamento nell’esposizione porta a un cambiamento nel risultato del fenomeno in studio.
Associazione temporale due o più eventi che si verificano all’incirca nello stesso periodo. L’evento che precede può o non può essere correlato causalmente a quello che interviene successivamente.
Atopia predisposizione genetica a sviluppare reazioni immediate di ipersensibilità a comuni antigeni ambientali (allergeni), si manifesta frequentemente come rinite allergica ma anche come asma bronchiale, dermatite atopica e allergie alimentari.
Autoimmuni, disordini condizione che si verifica quando il sistema immunitario attacca in modo alterato tessuti sani dell’organismo. Esistono più di 80 differenti tipi di disordini autoimmunitari.
  B  
Batterio organismo unicellulare che può replicarsi rapidamente e autonomamente. Alcuni batteri causano malattia.
B-cellule piccoli globuli bianchi del sangue che aiutano l’organismo a difendersi dalle infezioni. Queste cellule sono generate nel midollo osseo e maturano e si trasformano in plasmacellule che producono gli anticorpi. Sono note anche come linfociti B.
Bias difetti di raccolta, analisi o interpretazione dei dati di una ricerca che conducono a conclusioni errate.
Biologico, prodotto/farmaco prodotto medico preparato a partire da materiale biologico di origine umana, animale o microbiologica (es. derivati ematici, vaccini, insulina).
Biotecnologie metodiche per ottenere prodotti a livello industriale e scientifico utilizzando organismi viventi.
Booster, dose dose addizionale di vaccino necessaria per rinforzare periodicamente la risposta del sistema immunitario. Ad esempio, il vaccino per tetano e difterite raccomandato per gli adulti ogni dieci anni.
Breakthrough, infezione sviluppo di una malattia infettiva in un soggetto che ha precedentemente risposto alla vaccinazione.
Buffer sostanza tampone che riduce al minimo i cambiamenti nell’acidità di una soluzione quando si aggiunge un acido o una base. Le sostanze tampone sono utilizzate nel processo di produzione di alcuni vaccini.
  C  
Carrier, proteina proteina che si lega a un antigene debole per aumentarne l’immunogenicità quando utilizzato come vaccino.
Caso-controllo, studio studio che confronta un gruppo di soggetti, ad esempio affetti da una malattia o da una particolare condizione di salute o da una reazione avversa a farmaco, con un gruppo di controllo di persone non affette dalla malattia o da quella determinata condizione di salute o che non manifestano reazioni a quel farmaco. I due gruppi vengono raffrontati per valutare differenze nelle passate esposizioni (ad es. a farmaci, vaccini) o in altre condizioni preesistenti che potrebbero spiegare le differenze nell’occorrenza della malattia, condizione o dell’evento avverso.
Catena del freddo sistema utilizzato per trasportare i vaccini a una temperatura costante che coinvolge una catena di frigoriferi e borse termiche trasportabili. La maggior parte dei vaccini e dei diluenti deve essere conservata in una catena del freddo tra 2 °C e 8 °C.
Causality assessment (o causality association) revisione sistematica dei dati relativi a un episodio di evento avverso a vaccinazione per determinare la probabilità di associazione causale tra l’evento e il vaccino ricevuto.
Cellulomediata, immunità risposta immunitaria che non coinvolge anticorpi, in cui specifiche cellule del sangue, leucociti e linfociti attaccano e rimuovono gli antigeni.
Ceppo specifico raggruppamento genetico di un microrganismo. Molti microrganismi, come il virus dell’influenza, lo pneumococco e il meningococco, hanno diversi ceppi che causano malattia.
Clinical trial studio sistematico di un intervento medico condotto su esseri umani (es. pazienti o altri volontari) al fine di scoprire o verificare la comparsa di effetti e / o identificare eventuali reazioni avverse all’intervento stesso. Gli studi clinici studiano anche la farmacodinamica e la farmacocinetica dei prodotti in sperimentazione con l’obiettivo di accertarne l’efficacia e la sicurezza. I trial clinici sono generalmente classificati nelle fasi da I a IV. Gli studi di fase IV sono condotti per ampliare le evidenze sulle caratteristiche del prodotto per cui è stata concessa l’autorizzazione all’immissione in commercio.
Coltura cellulare uso delle cellule coltivate in liquido per produrre gli ingredienti dei vaccini.
Combinato, vaccino due o più vaccini combinati in una singola dose al fine di ridurre il numero delle somministrazioni. Ad esempio, il vaccino combinato MPR contiene nella stessa fiala i vaccini contro morbillo, parotite e rosolia.
Condizione medica cronica condizione patologica che si protrae per un lungo periodo di tempo (es. cancro, asma).
Confondimento, fattore di tutto quello che è casualmente associato con un evento (es. un evento avverso) che può indurre lo sperimentatore a concludere erroneamente che esso stia influenzando il tasso di reazioni avverse a vaccino.
Congenito preesistente alla nascita, anche se non necessariamente ereditario.
Coniugato, vaccino vaccino in cui due componenti (di solito una proteina e un polisaccaride) sono state legate per aumentarne l’efficacia.
Consenso informato requisito etico affinché un individuo sia pienamente informato di tutti i rischi e benefici derivanti da una procedura medica prima di decidere di sottoporsi ad essa.
Conservanti composti che vengono aggiunti nelle fiale multidose dei vaccini per prevenire la crescita batterica e fungina.
Controindicazione una malattia (o disturbo sanitario) che aumenta il rischio di una grave conseguenza sanitaria avversa.
Controllato, studio studio che confronta un gruppo con un’esposizione o un esito di interesse con un altro gruppo in cui non si è osservata quell’esposizione o quell’esito. Quando i soggetti in studio sono assegnati in modo casuale al gruppo di esposti e al gruppo di non esposti (ad es. sono stati allocati per ricevere o meno un vaccino o un farmaco), con conseguenti differenze nei risultati misurati, lo studio è chiamato trial clinico randomizzato.
Costo-efficacia, analisi di analisi che confronta interventi diversi, stimando il costo di ogni opzione per esito di salute. Indica quali interventi forniscono l’impatto maggiore per un dato costo.
Cost-saving, intervento di caso in cui il costo di un intervento (ad es. il costo di una vaccinazione) è inferiore al costo del non intervento (ad es. il costo della malattia in assenza di vaccinazione). In questa circostanza, l’intervento determina risparmio.
  D  
Definizione di caso standard definizione comune e formale dell’evento osservato. Può comprendere manifestazioni cliniche (es.sintomi), indagini di laboratorio, informazioni epidemiologiche (persona, luogo e tempo), specifici comportamenti, livelli di certezza (es. certo, probabile, o possibile). L’uso di una definizione di caso standard aumenta la specificità della segnalazione e migliora la comparabilità dell’evento riportato da diverse fonti, anche provenienti da aree geografiche differenti.
Deltoide muscolo della parte superiore del braccio sede usuale della somministrazione dei vaccini iniettabili.
Difterico, tossoide, vaccino vaccino contenente il tossoide difterico, utilizzato per immunizzare contro la difterite.
Diluente un liquido in fiala o flacone da mescolare con polvere di vaccino liofilizzato prima dell’iniezione. I diluenti non sono intercambiabili. I vaccini hanno diluenti differenti; miscelare e somministrare il diluente sbagliato con un vaccino può portare a eventi avversi gravi.
DNA ricombinante tecnologia vaccinale che utilizza materiale genetico del microrganismo che causa una malattia in un vettore vivo, spesso una cellula di lievito, al fine di replicare un antigene proteico dell’agente eziologico. Le proteine vengono quindi purificate e utilizzate come vaccino.
Dose la quantità di medicinale o farmaco somministrato.
Dose-risposta relazione tra dose di sostanza attiva (es. vaccino o farmaco o radiazioni) e risposta dell’organismo degli individui esposti.
DT, vaccino prodotto costituito da tossoide difterico e tetanico utilizzato per immunizzare bambini e adolescenti contro difterite e tetano. Il vaccino dT somministrato agli adulti contiene una quantità ridotta di tossoide difterico.
DTPa, vaccino combinazione di tossoide difterico e tetanico con il vaccino acellulare antipertosse utilizzato per immunizzare contro difterite, tetano e pertosse.
  E  
Edema presenza di una quantità eccessiva di fluido all’interno o intorno a cellule, tessuti o cavità sierose dell’organismo.
Effectiveness vaccinale probabilità che un vaccino, quando utilizzato sul campo in regime di offerta routinaria, conferisca immunità alla popolazione target del programma di vaccinazione. Viene espressa in percentuale.
Effettivo funzionamento la misura in cui un vaccino agisce nel mondo reale.
Effetto collaterale qualsiasi effetto indesiderato o imprevisto di un prodotto farmaceutico (compresi i vaccini) che si verifica alle dosi normalmente utilizzate nell’uomo.
Effetto deposito alcuni adiuvanti utilizzati nella formulazione di vaccini iniettabili fungono da deposito per l’antigene, consentendo il suo lento rilascio e l’assorbimento graduale da parte dell’organismo; l’effetto deposito massimizza la risposta immunitaria al vaccino.
Efficacia clinica probabilità che un intervento medico (es. vaccino, farmaco, procedura) produca l’effetto clinico atteso (es. protezione, guarigione, miglioramento dei sintomi).
Efficacia vaccinale la misura in cui un vaccino produce gli effetti desiderati durante uno studio di ricerca, ovvero la probabilità che un vaccino protegga da una determinata malattia, valutata nel corso di studi clinici controllati (studi sperimentali).
Eliminazione di un’infezione zero casi di infezione in una determinata zona geografica (cioè, in un paese): scomparsa di una malattia infettiva in una definita area geografica a seguito della rilevante riduzione della circolazione dell’agente eziologico. Esempio: la poliomielite in Italia. Sono richieste misure continue per impedire e prevenire la reintroduzione della trasmissione.
Emulsione miscela di due liquidi che non si mescolano con il risultato che uno dei due liquidi si disperde nell’altro in piccole goccioline.
Endemia presenza continua di una malattia in una popolazione.
Endotossina tossina contenuta nella parete cellulare di alcuni microrganismi, soprattutto batteri gram-negativi, che viene rilasciata dopo la morte del batterio. Le endotossine possono provocare febbre, brividi, shock e una varietà di altri sintomi a seconda del microrganismo in causa e delle condizioni della persona infetta.
Epatite C malattia del fegato causata dal virus dell’epatite C (HCV) che si trasmette attraverso il contatto con il sangue di una persona infetta.
Epatite D o Delta malattia infettiva del fegato causata da un virus “difettivo”, ossia un virus satellite in grado di replicarsi solo in presenza del virus dell’epatite B. Il virus dell’epatite D (HDV) si trova nel sangue delle persone infette.
Epatite E malattia virale del fegato che si trasmette per via oro-fecale come l’epatite A.
Epidemia una diffusione improvvisa o aumento rapido di una malattia infettiva in una determinata area geografica e/o popolazione in un particolare momento. Anche per descrivere, per una malattia già diffusa, la presenza di molti più casi del normale.
Epidemiologia studio della distribuzione e dei determinanti di salute e di malattia nelle popolazioni umane.
Episodio di ipotonia/iporesponsività (torpore) seria reazione avversa a vaccinazione, in particolare a vaccini contenenti la componente pertosse. È definita come perdita acuta della consapevolezza sensoriale o perdita di coscienza accompagnata da pallore e ipotonia muscolare. Non sono state identificate sequele a lungo termine nel follow-up di un piccolo numero di bambini. Non rappresenta una controindicazione per ricevere ulteriori dosi di vaccino antipertosse.
Eradicazione zero casi del microbo in tutto il mondo. Esempio: Il vaiolo. Completa e permanente eliminazione della malattia e del suo agente eziologico a livello mondiale; non sono necessarie ulteriori misure di controllo.
Errore di dosaggio quando i medicinali vengono somministrati nella quantità sbagliata, nel momento sbagliato o alla persona sbagliata.
Esitazione nei confronti del vaccino quando una persona nutre dei dubbi in merito a un vaccino e rimanda o si rifiuta di ricevere il vaccino disponibile.
Esposizione contatto con agenti infettivi (batteri o virus) che favorisce la trasmissione e aumenta la probabilità di malattia.
Evento avverso qualsiasi evento dannoso che si manifesta in un paziente o in un soggetto coinvolto in una sperimentazione clinica a cui sia stato somministrato un medicinale, e che non ha necessariamente un rapporto causale con questo trattamento.
Evento avverso dopo immunizzazione (AEFI) qualsiasi evento medico negativo che segue l’immunizzazione e che non ha necessariamente una relazione causale con l’uso del vaccino. L’evento avverso può manifestarsi come segno sfavorevole o insolito, anomali risultati di laboratorio, sintomi o malattia.
Evento avverso grave termine regolatorio per definire qualsiasi evento avverso o reazione avversa che, a prescindere dalla dose, ha esito nella morte o mette in pericolo la vita del soggetto, richiede un ricovero ospedaliero o prolunga una degenza in ospedale, o che determina invalidità o incapacità gravi o prolungate, o comporta un’anomalia congenita o un difetto alla nascita.
Eziologia la causa di.
  F  
Farmacovigilanza insieme dei provvedimenti rivolti a raccogliere, vagliare e coordinare segnalazioni sugli effetti collaterali di farmaci in commercio (e non individuati nel corso delle sperimentazioni cliniche), allo scopo di favorire tempestivi interventi dell’autorità sanitaria.
Farmacovigilanza dei vaccini insieme delle attività e dei metodi mirati a individuare, valutare e prevenire le reazioni avverse a vaccini dopo che questi sono stati immessi in commercio.
Febbre tifoide malattia potenzialmente fatale causata dal batterio Salmonella typhi. Provoca febbre alta, debolezza, dolori addominali, mal di testa, perdita di appetito e talvolta eruzione cutanea. Se non trattata, può essere letale fin nel 30% dei casi. Esistono diversi vaccini per prevenire il tifo: vaccini inattivati che richiedono l’iniezione e vaccini vivi attenuati che vengono assunti per via orale.
Flacone piccolo contenitore usato per contenere un medicinale
Flacone multidose contenitore singolo (flacone) che contiene più dosi di un medicinale o vaccino.
Follow up post-vaccinale periodo di osservazione dopo la vaccinazione.
Freund, adiuvante di emulsione di acqua in olio aggiunta in alcuni vaccini per aumentare la risposta immunitaria all’antigene.
  G  
Gruppo di verifica un gruppo di persone che non riceve il vaccino o il farmaco che viene testato. Tale gruppo potrebbe invece ricevere il normale intervento (farmaco, vaccino o trattamento), un placebo o addirittura nulla. Obiettivo della prova di verifica è di raffrontare ciò che accade in ciascun gruppo. I risultati devono essere diversi in misura sufficiente tra i due gruppi per dimostrare che la differenza non si è verificata per caso. Un placebo è un trattamento ‘fittizio’, ad esempio una pillola di zucchero che ha lo stesso aspetto della pillola di un vero farmaco.
  I  
Immunità protezione contro una malattia: riuscire ad evitare di ammalarsi o di essere contagiati quando si è esposti ad un microbo. L’organismo produce l’immunità tramite l’esposizione ai microbi o ricevendo un vaccino. Il sistema immunitario ha una “memoria”, riesce cioè a ricordare i microbi che ha incontrato in precedenza e sa come attaccarli.
Immunità attiva produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario contro una specifica malattia. L’immunità attiva può essere acquisita in due modi: contraendo la malattia o attraverso la vaccinazione. L’immunità attiva è di solito permanente, nel senso che un individuo è protetto dalla malattia per tutta la durata della vita.
Immunità calante quando il livello di immunità continua a ridursi con l’andare del tempo.
Immunità di gregge si verifica quando in una popolazione è presente un’elevata (critica) proporzione di individui immuni nei confronti di una determinata malattia infettiva (tramite vaccinazione e/o immunità naturale). Quando la maggior parte delle persone in una comunità ha la protezione contro un’infezione, anche i soggetti non immuni o che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.) sono protetti per effetto della ridotta circolazione dell’agente infettivo. L’immunità di gregge può riuscire ad arrestare la diffusione della malattia in seno alla comunità.
Immunità passiva protezione contro la malattia attraverso anticorpi prodotti da un altro essere umano o animale (siero eterologo). L’immunità passiva è efficace, ma la protezione è generalmente limitata e diminuisce nel tempo (di solito poche settimane o mesi). Ad esempio, gli anticorpi materni vengono trasmessi al neonato prima della nascita; questi anticorpi proteggono temporaneamente il bambino per i primi 4-6 mesi di vita.
Immunitaria, risposta meccanismo di difesa dell’organismo nei confronti di agenti estranei (antigeni), come microrganismi, macromolecole, organi o tessuti trapiantati, contro i quali vengono prodotti anticorpi specifici.
Immunizzazione processo mediante il quale una persona o un animale acquisiscono uno stato di protezione nei confronti di una malattia. La vaccinazione rappresenta una forma di immunizzazione nella quale l’organismo impara a riconoscere uno specifico antigene (immunizzazione attiva). L’immunizzazione passiva si ottiene con la somministrazione di anticorpi preformati (immunoglobuline) che contribuiscono temporaneamente a rafforzare la risposta immunitaria senza indurne la memoria.
Immunocompromesso incapace di generare una normale risposta immunitaria. Questa condizione può essere genetica o causata da una malattia (come l’infezione da HIV o il cancro) o da alcuni farmaci (come quelli usati nella chemioterapia e nel trapianto di organi). Gli individui il cui sistema immunitario è gravemente compromesso non dovrebbero ricevere vaccini vivi attenuati.
Immunogenicità capacità di un antigene di indurre una risposta immunitaria.
Immunoglobulina proteina presente nel sangue che combatte un’infezione. Conosciuta anche come gammaglobulina.
Inattivato, vaccino costituito da microrganismi (virus, batteri) uccisi attraverso processi fisici o chimici. I microrganismi uccisi non possono causare malattie.
Incidenza numero di nuovi casi (ad es. di una malattia, di un evento avverso) che si verificano in una determinata popolazione durante un dato intervallo di tempo, generalmente un anno.
Incubazione, periodo di tempo che intercorre dal contatto con agenti infettivi (batteri o virus) all’esordio della malattia.
Infettivi, agenti microrganismi in grado di diffondere malattie (ad es. batteri o virus).
Infettivo capace di diffondere malattia. Detto anche trasmissibile.
Infezione inapparente presenza di infezione senza sintomi. Conosciuta anche come infezione subclinica o asintomatica.
Infiammazione arrossamento, gonfiore, calore e dolore derivanti da lesioni a tessuti.
Iniezione intramuscolare (IM) somministrazione di un vaccino nella massa muscolare. Vaccini contenenti adiuvanti devono essere iniettati attraverso la via intramuscolare per ridurre l’effetto deposito e la formazione di granulomi.
Iniezione sottocutanea somministrazione di un vaccino nello strato sottocutaneo sopra il muscolo e sotto la pelle.
Ipersensibilità condizione in cui l’organismo mostra una risposta esagerata a una sostanza estranea (ad esempio cibo o farmaci). Conosciuta anche come allergia.
Iposensibilità condizione in cui l’organismo mostra una reazione debole o ritardata a una sostanza.
    L  
Licenza concessione per condurre una procedura regolamentata, ad esempio, la sperimentazione clinica controllata di un nuovo vaccino o l’autorizzazione all’immissione in commercio di un vaccino approvato.
Linfociti B piccoli globuli bianchi che aiutano l’organismo a difendersi dalle infezioni. Queste cellule sono prodotte nel midollo osseo e si sviluppano in plasmacellule che producono anticorpi. Conosciute anche come cellule B.
Liofilizzato ad esempio, i vaccini contro il morbillo e la tubercolosi (BCG) sono confezionati sotto forma di polveri liofilizzate che devono essere ricostituite con specifici diluenti liquidi prima di essere iniettati. I vaccini liofilizzati non possono essere somministrati oltre 6 ore dopo la loro ricostituzione e devono essere eliminati alla fine della seduta vaccinale.
Lipidi sono grassi che vengono utilizzati per creare una bolla protettiva attorno all’m-RNA nei vaccini a m-RNA. L’m-RNA è un tipo di piccola molecola. L’m-RNA è molto debole e si scompone rapidamente nell’organismo se non è protetta. Quando l’m-RNA viene trasportata nella cellula, si scompone all’interno della cellula.
Locale ristretto o limitato a una parte o a una regione specifica del corpo.
Lotto come i farmaci, anche i vaccini sono prodotti in “lotti”. Prima del rilascio in commercio di ogni lotto vaccinale, il produttore deve presentare il protocollo di produzione e i saggi di controllo effettuati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in accordo con le indicazioni contenute nell’autorizzazione all’immissione in commercio e alla corrispondente monografia della Farmacopea Europea.
  M  
Macchia o macula lesione cutanea, normalmente di colore rosso.
Macrofagi macrocellule del sistema immunitario che aiutano l’organismo a difendersi dalle malattie fagocitando e digerendo con meccanismo enzimatico agenti estranei (virus o batteri).
Malaria malattia infettiva causata da un parassita (Plasmodium) trasmesso da uomo a uomo attraverso la puntura di zanzare femmina infette del tipo Anopheles. La malaria è una delle principali cause di morbilità e mortalità nell’Africa sub-sahariana.
Malattia infettiva malattia che si trasmette da una persona o un animale ad un’altra persona o animale.
Malattia viscerotropica associata a vaccino malattia che si manifesta con febbre, danno epatico e alterazioni ematiche associate, seppur raramente, alla vaccinazione contro la febbre gialla.
Malattie prevenibili con vaccino malattie per le quali esistono vaccini che possono conferire protezione parziale o completa.
Membrane mucose tessuti che ricoprono e proteggono attraverso la secrezione di muco tutte le cavità, le aperture e gli orifizi del corpo (bocca, naso, retto, vagina, ecc.).
Memoria, cellule della gruppo di cellule che aiutano il corpo a difendersi dalle malattie attraverso la memoria di una precedente esposizione a microrganismi specifici (ad esempio virus o batteri). Pertanto, queste cellule sono in grado di rispondere rapidamente e ripetutamente quando i microrganismi minacciano l’ospite.
Meningite infiammazione delle membrane che rivestono l’encefalo e il midollo spinale che può causare danni cerebrali permanenti e morte.
Meningite batterica infiammazione delle membrane che rivestono l’encefalo e il midollo spinale, causata da un’infezione di origine batterica.
Meningoencefalite infiammazione del cervello e delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale (meningi).
Microbi/Microorganismi organismi (compresi batteri e virus) che possono essere visti solo con un microscopio.
Midollo osseo tessuto localizzato all’interno delle cavità ossee che produce tutte le cellule del sangue, comprese quelle che combattono le infezioni.
Monovalente, vaccino progettato per immunizzare contro un singolo antigene o un singolo microrganismo, mentre i vaccini polivalenti mirano a stimolare una risposta immunitaria contemporaneamente verso diversi ceppi dello stesso microrganismo o verso differenti microrganismi.
Morbosità malattie che si verificano a causa di una infezione o di un disturbo specifico.
Mortalità morti che si verificano a causa di una infezione o di un disturbo specifico.
MPR, vaccino allestito con virus vivi attenuati del morbillo, parotite e rosolia combinati in un unico vaccino.
MPRV, vaccino allestito con virus vivi attenuati del morbillo, parotite, rosolia e varicella combinati in un unico vaccino.
  N  
Neomicina antibiotico ad ampio spettro utilizzato nel processo produttivo di alcuni vaccini.
Nervo sciatico il più grande nervo del corpo umano che fornisce controllo motorio e sensoriale per gran parte degli arti inferiori. La vaccinazione di neonati e bambini nel gluteo non è raccomandata per timore di danno al nervo sciatico.
Neutralizzazione un modo in cui il nostro sistema immunitario ci protegge da un’infezione. Il nostro sistema immunitario produce anticorpi che si attaccano alla superfice di un virus. Quando il virus tenta di attaccarsi alle nostre cellule, gli anticorpi intervengono per impedire al virus di entrare nelle nostre cellule. Gli anticorpi aiutano anche altre parti del sistema immunitario a riconoscere e distruggere il virus.
  O  
Orchite complicanza della parotite che colpisce i maschi oltre la pubertà. I sintomi iniziano 7-10 giorni dopo l’inizio della parotite e comprendono infiammazione dei testicoli, mal di testa, nausea, vomito, dolore e febbre. La maggior parte dei pazienti guarisce ma in rari casi si verifica sterilità.
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) agenzia specializzata delle Nazioni Unite istituita per coordinare le attività sanitarie internazionali e aiutare i governi a migliorare i servizi sanitari.
Organo regolatorio un organo governativo che decide quali vaccini possono essere registrati e legalmente usati in un paese.
Orticaria eruzione di segni rossi sulla pelle che di solito sono accompagnati da prurito. Questa condizione può essere causata da un’allergia (ad es. a cibo, vaccini, farmaci), stress, infezioni o agenti fisici (ad es. caldo, freddo).
  P  
Pandemia diffusione di una nuova malattia in ogni paese del mondo. Epidemia che si verifica in un’area geografica molto vasta e che colpisce un gran numero di persone.
Papulare caratterizzato da una piccola elevazione della pelle di colore rosso.
Paracetamolo analgesico (antidolorifico) e antipiretico (anti-febbre) da banco ampiamente usato.
Patogene un microbo che può causare una malattia se si viene contagiati, ad esempio da un virus.
Patogeno qualsiasi sostanza che causi danno. Il termine è comunemente usato per indicare la capacità dei microrganismi (ad esempio batteri, virus, parassiti e funghi) e dei loro prodotti biologici (ad esempio tossine) di causare malattia.
Petecchia piccola macchia rossastra o violacea sulla pelle o sulle mucose che si manifesta in malattie infettive come la febbre tifoide.
Piano Nazionale Vaccini documento di indirizzo governativo con il quale il Ministero della Salute si impegna nella riduzione o eliminazione del carico delle malattie infettive prevenibili con vaccinazione, come priorità di sanità pubblica, individuando strategie efficaci e omogenee da attuare sul territorio nazionale.
Placebo una sostanza o trattamento che non produce alcun effetto sugli esseri umani.
Placebo, controllato studio clinico randomizzato che include soggetti di controllo che ricevono un prodotto che non contiene principi attivi denominato placebo, ad es. una pillola di zucchero o un’iniezione di soluzione salina. Né le persone arruolate nella sperimentazione clinica né il gruppo di ricerca sa chi ha ricevuto il placebo, o il prodotto testato, o il prodotto già in uso. Uno studio controllato con placebo consente ai ricercatori di valutare se il semplice atto di ricevere una pillola o un’iniezione ha un effetto benefico.
Plasma convalescente il plasma è la componente liquida del sangue. Viene raccolto da una persona dopo che questa ha avuto un’infezione. Il liquido contiene anticorpi contro il microbo. Talvolta il plasma può essere somministrato ad altre persone per evitare che si ammalino o per aiutarle a stare meglio.
Plausibilità biologica associazione causale (o relazione statistica tra due fattori) spiegabile con le attuali conoscenze mediche.
Poliomielite paralitica associata a vaccino un rischio molto raro di poliomielite paralitica causata dal vaccino orale di Sabin (circa 1 caso ogni 2,5 milioni di dosi di OPV somministrate). Non vi è invece alcuna associazione con l’utilizzo del vaccino inattivato IPV.
Poliovirus derivato da vaccino laddove le coperture vaccinali contro la polio diminuiscono ma l’uso di OPV continua, la diffusione da persona a persona di poliovirus derivati dal vaccino può comportare l’acquisizione di una virulenza tale da renderli simili al virus selvaggio.
Poliovirus selvaggio ceppo di poliovirus presente in natura, a differenza dei ceppi correlati al vaccino.
Polisaccaridico, vaccino vaccino composto da lunghe catene di molecole di zucchero che assomigliano alla superficie di alcuni tipi di batteri. Esempi di vaccini polisaccaridici sono quelli utilizzati per la prevenzione della malattia pneumococcica, meningococcica e da Hib.
Polmonite infiammazione dei polmoni caratterizzata da febbre, brividi, rigidità muscolare, dolore toracico, tosse, respiro affannoso, battito cardiaco accelerato e difficoltà respiratorie.
Precauzione valutazione della presenza di condizioni mediche per le quali la somministrazione di un vaccino potrebbe causare problemi seri o potenzialmente letali o di condizioni che potrebbero compromettere l’efficacia del vaccino.
Prevalenza numero di casi di malattia (nuovi ed esistenti) in una popolazione in un dato periodo di tempo.
Priming processo di induzione artificiale dell’immunità, al fine di proteggere dalle malattie infettive. Consiste nel sensibilizzare o stimolare una risposta immunitaria con un antigene che può elicitare una risposta verso un determinato microrganismo patogeno o tossina. Le vaccinazioni comportano la somministrazione di uno o più di questi antigeni, con varie modalità.
Prodromico un sintomo precoce che precede l’insorgenza di una malattia.
Programma internazionale di farmacovigilanza stabilito nel 1968, consiste di una rete di centri nazionali di farmacovigilanza coordinati dall’OMS. Per maggiori informazioni, visitare il sito https://www.who-umc.org/global-pharmacovigilance/who-programme/.
Prova preclinica uno studio di ricerca condotto prima di una prova clinica. Lo studio verifica se un vaccino è sicuro da testare sugli esseri umani. Nell’ambito delle prove per il COVID-19, modelli animali hanno incluso esperimenti su animali tra cui topi e macachi.
Prove cliniche un tipo di studio di ricerca. I partecipanti alla ricerca ricevono un nuovo vaccino o fanno parte di un gruppo di verifica. Il gruppo di verifica potrebbe ricevere un vaccino diverso o un placebo, ossia una semplice sostanza che non produce effetti sull’organismo. I partecipanti di solito non sanno di quale gruppo fanno parte. Scienziati testano la sicurezza e i benefici di nuovi vaccini.
  Q  
Quarantena isolamento di una persona o di un animale affetti da una malattia (o con sospetto di malattia) al fine di prevenirne l’ulteriore diffusione.
  R  
Reattogenicità un gruppo di effetti che spesso si manifestano dopo la vaccinazione. Spesso include dolore, rossore o gonfiore attorno al punto in cui il vaccino è stato iniettato. Una persona potrebbe sentirsi stanca o accaldata o avere il mal di testa. È importante notare che questi segnali indicano che la risposta immunitaria è in corso.
Reazione a vaccino evento avverso associato a vaccino (se somministrato correttamente), indotto dalle proprietà intrinseche del prodotto stesso.
Reazione avversa qualsiasi effetto inatteso o acuto che si manifesta dopo la somministrazione di un vaccino o di un medicinale. Qualcosa che non ci si attendeva.
Reazione avversa a farmaco risposta nociva e indesiderata a un medicinale che si verifica alle dosi normalmente utilizzate nell’uomo per profilassi, diagnosi e terapia di una malattia.
Reazione avversa inattesa reazione avversa di natura o gravità non prevedibili in base alle informazioni relative al prodotto (per esempio quelle riportate nel dossier per lo Sperimentatore se il prodotto è in sperimentazione o, nel caso di un prodotto autorizzato, nella scheda delle caratteristiche del prodotto).
Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) organo centrale che garantisce la raccolta, la gestione e l’analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci.
Retrovirus virus a RNA. I retrovirus (come l’HIV) utilizzano un enzima chiamato trascrittasi inversa per convertire il proprio genoma da RNA a DNA durante il ciclo di replicazione. Il DNA retrovirale può quindi integrarsi ed essere espresso nel DNA cromosomico della cellula ospite.
Revisione paritaria esperti indipendenti esaminano le ricerche di parti terze per verificare che siano adeguate e corrette.
Reye, sindrome di encefalopatia (disturbo cerebrale generale) che colpisce i bambini a seguito di una malattia acuta come l’influenza o la varicella. Si manifesta con vomito, agitazione o letargia. Questa condizione può causare coma o morte.
Riassortante, vaccino vaccino vivo attenuato in cui l’attenuazione si ottiene utilizzando ceppi virali in cui alcune sequenze geniche sono state riorganizzate (riassortite); ad esempio, un vaccino antirotavirus contiene cinque ceppi riassortanti.
Richiamo (Iniezione di richiamo) una dose di vaccino successiva alla prima, somministrata per creare maggiore immunità o fare in modo che l’immunità duri più a lungo.
Ricostituito, vaccino miscelazione, prima dell’iniezione, di una polvere (solitamente liofilizzata) contenente il vaccino con un fluido diluente.
Rischio probabilità che in un individuo si verifichi un determinato evento dannoso un dato periodo di tempo.
Rischio associato a vaccinazione la probabilità che si verifichi un evento avverso o indesiderato e la gravità del danno risultante per la salute di individui vaccinati in una popolazione definita, a seguito dell’immunizzazione con un vaccino in condizioni ideali di utilizzo.
Risposta immunitaria è il modo in cui l’organismo riconosce e si difende da batteri, virus e sostanze che sembrano estranee e nocive.
RNA messaggero (mRNA) un tipo di piccola molecola che le cellule usano come istruzioni per produrre le proteine. L’m-RNA comunica alle cellule come formare una proteina specifica usando i cosiddetti mattoncini della vita (definiti aminoacidi). Hai molti milioni di molecole m-RNA nell’organismo in qualsiasi momento- e tutte vengono usate per produrre le proteine.
  S  
Seconda opportunità l’OMS raccomanda che tutti i bambini ricevano due dosi di vaccino contro il morbillo, attraverso i servizi di routine o le campagne di vaccinazione di massa. Quando la seconda dose viene offerta attraverso campagne di immunizzazione è considerata come una seconda opportunità.
Sensibilità nel contesto della sorveglianza di sanità pubblica, rappresenta la proporzione di tutti i casi incidenti di una condizione di salute rilevata dal sistema.
Sepsi presenza di batteri (batteriemia) o di altri microrganismi o delle loro tossine nel sangue (setticemia) o in altri tessuti del corpo.
Sicurezza dei vaccini il processo di garantire e monitorare la sicurezza dei vaccini durante il loro intero ciclo di vita.
Sicurezza, profilo di sintesi delle prove di sicurezza di un prodotto medicinale (vaccino o farmaco) in condizioni ideali di utilizzo, compresa l’incidenza di eventuali reazioni avverse relative al numero di dosi somministrate.
Sieroconversione sviluppo di anticorpi nel sangue di un individuo, non rilevabile in precedenza.
Sierologia misurazione dei livelli di anticorpi (proteine immunitarie) presenti nel sangue.
Sincope vasovagale reazione neurovascolare che porta alla perdita di coscienza (svenimento).
Sindrome da shock tossico raro evento avverso grave e potenzialmente letale causato da tossine batteriche che invadono il circolo ematico; si manifesta con febbre alta, eruzione cutanea, ipotensione e insufficienza multiorgano.
Sintetico, vaccino costituito principalmente da peptidi o carboidrati sintetici come antigeni. Sono in genere considerati più sicuri dei vaccini allestiti su colture batteriche.
Sistema di segnalazione di sospetta reazione avversa a vaccino meccanismo per la raccolta e l’analisi degli eventi avversi associati ai vaccini. Le segnalazioni pervengono alla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e possono essere effettuate dal produttore, dall’operatore sanitario o direttamente dal cittadino secondo le modalità indicate sul sito web https://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.
Sistema di sorveglianza la sistematica raccolta, archiviazione, analisi e interpretazione dei dati, seguita dal ritorno delle informazioni a tutti gli attori che le hanno fornite e a coloro cui spetta decidere di intraprendere eventuali interventi. L’obiettivo è acquisire conoscenze sulla distribuzione delle malattie in una comunità per controllarle e prevenirle.
Sistema immunitario sistema impiegato dall’organismo per individuare e eliminare i microbi per proteggerci dalle infezioni e dalle malattie. Il sistema immunitario produce anticorpi che si spostano nel sangue, riconoscono sostanze estranee come batteri e virus e si attaccano a questi ultimi. Indica all’organismo di liberarsi delle sostanze estranee.
Sistemico relativo a un sistema o che interessa l’intero organismo (ad es. febbre).
Sorbitolo un alcol utilizzato nella produzione di alcuni vaccini.
Sorveglianza degli eventi avversi raccolta delle segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci usati per la profilassi, la diagnosi o la terapia di una malattia, o per modificare un processo fisiologico. Questo tipo di sorveglianza si basa in genere sulla valutazione, da parte di un operatore sanitario, dell’associazione tra una reazione avversa e l’assunzione di un farmaco in un paziente, e sulla segnalazione alla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Sorveglianza post-marketing attuata dopo l’autorizzazione e l’immissione in commercio di un prodotto medicinale.
Spargimento del virus quando il virus prodotto all’interno dell’organismo inizia ad essere rilasciato nell’ambiente circostante. A quel punto, potrebbe essere diffuso o trasmesso ad altre persone.
Stabilizzanti composti utilizzati per mantenere inalterate le proprietà di un vaccino durante lo stoccaggio. La stabilità del vaccino è essenziale, in particolare quando la catena del freddo non è affidabile. I fattori che influenzano la stabilità sono la temperatura e il pH.
Subunità, vaccino costituito da componenti di virus o di batteri.
Suscettibile non protetto contro la malattia.
  T  
Td, vaccino allestito con i tossoidi tetanico e difterico insieme, usato per immunizzare gli adulti contro il tetano e la difterite. Questo vaccino contiene una quantità ridotta di tossoide difterico rispetto al vaccino DT utilizzato nei bambini. Quando somministrati nelle donne in età fertile, i vaccini con tossoide tetanico prevengono il tetano materno e neonatale.
Tensioattivo agente chimico in grado di ridurre la tensione superficiale di un liquido in cui è disciolto.
Titolo rilevazione di anticorpi nel sangue attraverso un test di laboratorio.
Tossoide tossina inattivata utilizzata nella produzione di vaccini.
Trasmissione la capacità di un virus di passare da una persona ad un’altra.
Trial clinici randomizzati studi clinici sistematici condotti sull’uomo (pazienti e altri volontari) per raccogliere dati sulla sicurezza e sull’efficacia di nuovi farmaci o di nuovi dispositivi. I soggetti in studio sono assegnati in modo casuale a gruppi di trattamento e a gruppi di controllo. In particolare, è indagata la comparsa di eventuali reazioni avverse ai prodotti in sperimentazione e ne viene studiato l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’escrezione. Gli studi in cui né l’investigatore né i soggetti arruolati sanno a quale gruppo, di trattamento o controllo, sono stati assegnati fino alla fine del follow up sono indicati come “studi clinici randomizzati in doppio cieco” e sono considerati il gold standard per la ricerca sull’efficacia di farmaci e vaccini.
Tubercolosi malattia causata da Mycobacterium tuberculosis che colpisce prevalentemente i polmoni ma può interessare altri organi come rene, colonna vertebrale, encefalo. Se non trattata correttamente, può essere fatale.
Tubercolosi, vaccino preparato da un ceppo vivo attenuato del bacillo Mycobacterium tuberculosis bovis (bacillo di Calmette-Guérin – BCG). Il vaccino contro la tubercolosi è utilizzato in molti paesi ad elevata endemia per prevenire la meningite tubercolare e la tubercolosi miliare dell’infanzia. Viene somministrato per via intradermica e lascia spesso un’escara (cicatrice).
  V  
Vaccinato individuo che riceve un vaccino.
Vaccinazione somministrazione di un vaccino per aiutare il sistema immunitario a sviluppare la protezione contro una malattia specifica. Termini comunemente usati sono inoculazione, iniezione e puntura.
Vaccini sperimentali utilizzati negli studi clinici sperimentali nell’uomo e non ancora autorizzati per l’uso nella popolazione.
Vaccino prodotto contenente microrganismi vivi attenuati o inattivati (uccisi) o costituenti di microrganismi, in grado di elicitare immunità contro un’infezione. Un tipo di farmaco che aiuta il nostro sistema immunitario a combattere determinati microbi e prevenire le malattie. Di solito, i vaccini vengono somministrati prima che la persona incontri il microbo. Ogni vaccino favorisce la produzione di anticorpi contro il microbo da parte del sistema immunitario. I vaccini vengono somministrati mediante iniezione intramuscolare o sottocutanea, per bocca o per aerosol.
Vaccino a m-RNA i vaccini a m-RNA insegnano alle nostre cellule come produrre una proteina innocua, o magari solo un pezzo di proteina. Questa proteina attiva una risposta immunitaria all’interno del nostro organismo. Tale risposta immunitaria, che produce anticorpi, è ciò che ci protegge da dall’ammalarci gravemente se il virus reale entra nel nostro organismo.
Vaccino a proteine ricombinanti questo tipo di vaccino utilizza le proteine dell’agente patogeno (antigeni) per stimolare il sistema immunitario. Gli antigeni dell’agente patogeno vengono prodotti in laboratorio, attraverso tecniche di ingegneria genetica, in seguito vengono purificati ed inoculati nei soggetti da vaccinare. Appartiene a questa categoria uno dei vaccini in uso contro l’Herpes Zoster.
Vaccino a subunità a differenza dei vaccini con patogeni intatti, i vaccini a subunità utilizzano, per istruire il nostro sistema immunitario, solo alcune componenti (antigeni) dell’agente patogeno verso il quale ci si vuole proteggere. Questo tipo di approccio prevede inoltre l’utilizzo, in combinazione con gli antigeni patogeni, di sostanze adiuvanti, che servono a potenziare la risposta del sistema immunitario.
I vaccini a subunità sono largamente utilizzati per via della loro relativa semplicità di preparazione e per il loro profilo di sicurezza. Questo tipo di vaccini infatti presenta un numero ridotto di effetti avversi rispetto all’utilizzo di patogeni intatti. Appartengono a questa categoria i vaccini: polisaccaridici, coniugati, a proteine ricombinanti, tossoidi.
Vaccino a subunità proteica include pezzi innocui (proteine) del microbo invece del microbo intero. Una volta vaccinato, il nostro organismo riconosce che la proteina non dovrebbe essere presente e crea elementi del sangue definiti T-linfociti e anticorpi che si ricorderanno come combattere il microbo se saremo esposti in futuro.
Vaccino attenuato vaccini vivi che usano una forma meno potente (o attenuata) del microbo che causa una malattia. Tali vaccini sono simili all’infezione naturale che contribuiscono a prevenire. Possono creare una risposta immunitaria potente e duratura.
Vaccino candidato un nuovo vaccino ancora in fase di collaudo non ancora dotato di licenza.
Vaccino combinato consistono di due o più vaccini che potrebbero essere somministrati individualmente, abbinati in un’unica iniezione.
Vaccino coniugato abbinamento di due composti (di solito una proteina e un polisaccaride) per aumentare l’efficacia di un vaccino.
Vaccino inattivato vaccino che è stato realizzato da un microbo che è stato ucciso. Il microbo viene ucciso con calore intenso o con sostanze chimiche. Quando questo microbo ucciso viene iniettato nell’organismo aiuta il sistema immunitario a trovare il microbo senza il rischio di ammalarsi.
Vaccino polisaccaridico vaccino contenente lunghi filamenti di molecole di zucchero, che assomigliano alla superficie di alcuni tipi di batteri. I vaccini polisaccaridici sono disponibili per malattie da pneumococco (come la polmonite).
Vaccino prequalificato vaccino che è stato approvato come accettabile, in linea di principio, per l’acquisto da parte delle agenzie delle Nazioni Unite come l’OMS, dopo completa valutazione di tutte le procedure coinvolte nella sua produzione. Lo scopo della valutazione è verificare che i vaccini prequalificati (a) soddisfino i requisiti indicati dall’agenzia delle Nazioni Unite; e (b) siano prodotti e supervisionati in conformità con i principi e gli standard raccomandati dall’OMS per le buone pratiche di fabbricazione (GMP) e per le buone pratiche cliniche (GCP). Ciò al fine di garantire che i vaccini utilizzati nei servizi vaccinali dei vari paesi siano sicuri ed efficaci per la popolazione target e che soddisfino specifici requisiti operativi relativi all’imballaggio e alla presentazione.
Vaccino tossoide questo tipo di vaccino non utilizza agenti patogeni o parti di essi per stimolare il sistema immunitario, bensì utilizza le tossine che questi organismi producono. Le tossine vengono chimicamente inattivate in laboratorio (i tossoidi sono le tossine inattivate), per poi essere inoculate nell’organismo. Appartengono a questa categoria i vaccini contro la difterite ed il tetano.
Vaccino vivo attenuato costituito da microrganismi vivi (virus, batteri) che sono stati attenuati attraverso processi chimici o fisici al fine di produrre una risposta immunitaria senza causare i gravi effetti della malattia. I vaccini attenuati attualmente autorizzati in Italia includono quelli contro il morbillo, la parotite, la rosolia, l’herpes zoster, la varicella, il rotavirus e la febbre gialla.
Vaiolo malattia acuta, altamente infettiva, spesso fatale, causata da un poxvirus, che si manifesta con febbre elevata e dolori muscolari con successiva comparsa di pustole ulceranti su tutto il corpo. Dichiarato eradicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1980.
Valente il numero dei tipi di un microrganismo coperti da un vaccino (ad esempio il vaccino contro l’influenza stagionale protegge da tre/quattro tipi di virus).
Validità il grado in cui una stima riflette il valore reale di ciò che intende misurare.
Variante (mutazione) minuscoli cambiamenti nelle informazioni genetiche all’interno di un virus. Le varianti possono verificarsi quando un virus si moltiplica o produce copie di sé stesso.
Vescicolare caratterizzato da piccole elevazioni della cute contenenti liquido (vescicole).
Viremia la presenza di un virus nel circolo sanguigno.
Virulenza la capacità di un agente patogeno di superare i meccanismi di difesa dell’ospite.
Virus microrganismo che si moltiplica all’interno delle cellule e causa malattie come varicella, morbillo, parotite, rosolia ed epatite. I virus non sono inattivati dagli antibiotici, i farmaci utilizzati per uccidere i batteri.

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