Vaccinazioni per persone a rischio per determinati comportamenti o condizioni

Vi sono persone che sono più esposte a contrarre determinate malattie. Infatti, in base alle zone geografiche in cui risiedono, o in base ad alcune abitudini comportamentali (si pensi ad esempio ai tossicodipendenti, o ai donatori di sangue), sono più esposte a contrarre determinate malattie infettive.

Per ulteriori dettagli si veda la pagina dedicata del Ministero della Salute.

Vaccino antiepatite A

Si raccomanda l’effettuazione del vaccino per l’epatite A nelle seguenti categorie a rischio:

  1. Bambini (0-14 anni) viaggiatori all’estero
  2. Bambini fino ai 14 anni di età, figli di immigrati, che si recano in Paesi endemici o residenti in aree a maggiore rischio endemico
  3. Soggetti residenti in aree geografiche ad elevata endemia
  4. Tossicodipendenti
  5. Uomini che fanno sesso con uomini
  6. Soggetti a rischio per soggiorni in aree particolarmente endemiche
Vaccino antiepatite B

Le persone con condizioni e comportamenti ad incrementato rischio di infezione, per cui si raccomanda la vaccinazione sono:

  1. Detenuti
  2. Donatori di sangue appartenenti a gruppi sanguigni rari
  3. Soggetti dediti alla prostituzione
  4. Tossicodipendenti
  5. Uomini che fanno sesso con uomini
  6. Vittime di punture accidentali con aghi potenzialmente infetti (post-esposizione).

Profilassi post-esposizione: in caso di punture accidentali nei soggetti non immunizzati, è possibile effettuare la vaccinazione con una schedula rapida a 4 dosi (0, 1, 2, 12 mesi), che garantisce elevate probabilità di risposta protettiva già dopo le prime 3 dosi. Per la profilassi di emergenza in soggetti già esposti, oltre alla valutazione dell’utilizzo di immunoglobuline specifiche, è possibile effettuare la somministrazione di 3 dosi di vaccino antiepatite B a 0, 2 e 6 settimane, seguite in ogni caso da una dose di richiamo ad un anno di distanza dalla prima.

Nei migranti di recente arrivo adulti, che abbiano storia vaccinale incerta o assente, si raccomanda l’offerta attiva del vaccino anti-HBV a tutti coloro sottoposti a screening e risultati negativi ai marcatori sierologici (HBsAg, HBcAb e HBsAb).

La vaccinazione è raccomandata ai soggetti con rapporti sessuali a rischio.

Vaccino antidifterite, tetano, pertosse
  1. La vaccinazione è raccomandata anche per i conviventi di neonati.
  2. Nei migranti di recente arrivo adulti, che abbiano storia vaccinale incerta o assente, si raccomanda l’offerta attiva del vaccino antidifterite, antitetano, antipertosse (richiamo incluso)
Vaccino anti-HPV

Si raccomanda l’effettuazione del vaccino per l’HPV agli uomini che fanno sesso con uomini.

Vaccino antinfluenzale

Ogni anno il Ministero della Salute pubblica una Circolare contenente le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza stagionale. Il documento, cui si rimanda, individua le categorie di persone per le quali è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale.

Vaccinazione anti-meningoencefalite da zecca (TBE)

Tale vaccinazione è raccomandata, oltre che per i soggetti professionalmente esposti, per la popolazione residente in determinate aree rurali a rischio (stabilite valutando la situazione epidemiologica).

Vaccinazione anti-morbillo, parotite e rosolia

Al fine di raggiungere l’obiettivo di eliminazione del morbillo e rosolia, la vaccinazione MPR è raccomandata per tutti i soggetti suscettibili con anamnesi negativa e che non siano stati mai vaccinati, o che hanno ricevuto una sola dose. Inoltre, al fine di ridurre il rischio di casi di rosolia in gravidanza e di rosolia congenita, deve essere raccomandata e proposta a tutti gli adulti e in particolare a coloro che non sono immunizzati tra i familiari e i contatti stretti ricorrenti di donne in gravidanza suscettibili. La vaccinazione è inoltre raccomandata ai migranti di recente arrivo che abbiano storia vaccinale incerta o assente (MPR+V) a esclusione delle donne in gravidanza.

Vaccino antipoliomielite

Nei migranti adulti di recente arrivo, che abbiano storia vaccinale incerta o assente, si raccomanda l’offerta attiva del vaccino antipolio.

Vaccinazione antivaricella

Si raccomanda la vaccinazione nei soggetti suscettibili, in caso di contatto stretto con un caso (entro 5 giorni dall’esposizione).

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